30 Domande per il Concorso Scuola PNRR 2026 — Docenti

30 Domande per il Concorso Scuola PNRR 2026 — Docenti

Pedagogia e Didattica

  1. Quale pedagogista ha teorizzato il concetto di “Zona di Sviluppo Prossimale” (ZSP)?

    • A) Jean Piaget
    • B) Lev Vygotskij
    • C) Jerome Bruner
    • D) Maria Montessori

    La ZSP rappresenta la distanza tra il livello di sviluppo attuale di un alunno e il livello di sviluppo potenziale raggiungibile attraverso la mediazione dell’adulto o dei pari.

  2. Secondo la tassonomia di Bloom (rivista), quale è il livello di pensiero più elevato?

    • A) Applicare
    • B) Analizzare
    • C) Valutare
    • D) Creare

    Nella revisione di Anderson e Krathwohl, il livello “Creare” è posto al vertice, in quanto implica la capacità di assemblare elementi in un nuovo schema o struttura originale.

  3. Cosa si intende per “Curricolo verticale”?

    • A) Un programma basato solo sui contenuti disciplinari.
    • B) L’articolazione coerente dei percorsi formativi dal primo ciclo al secondo ciclo di istruzione.
    • C) Una metodologia didattica basata sulla lezione frontale.
    • D) Il piano di valutazione degli apprendimenti degli studenti.

    Il curricolo verticale assicura la continuità e la progressione degli apprendimenti lungo tutto l’arco del percorso scolastico, evitando sovrapposizioni o lacune.

  4. Quale autore ha introdotto il concetto di “Apprendimento Significativo”?

    • A) Burrhus Skinner
    • B) David Ausubel
    • C) Howard Gardner
    • D) Carl Rogers

    Ausubel sostiene che l’apprendimento è significativo quando le nuove conoscenze vengono collegate in modo non arbitrario a concetti già posseduti (strutture cognitive).

  5. Qual è l’obiettivo principale della valutazione formativa?

    • A) Assegnare un voto finale al termine del quadrimestre.
    • B) Monitorare il processo di apprendimento in itinere per regolare l’azione didattica.
    • C) Certificare le competenze acquisite per l’esame di Stato.
    • D) Classificare gli alunni in base al merito.

    La valutazione formativa serve a raccogliere dati sull’andamento del processo di apprendimento per fornire feedback tempestivi e modificare la strategia didattica.

  6. Il metodo della “Ricerca-Azione” si caratterizza per:

    • A) L’applicazione rigida di protocolli standardizzati.
    • B) Il coinvolgimento attivo del docente nel riflettere sulla propria pratica professionale.
    • C) La raccolta di soli dati quantitativi.
    • D) L’esclusione degli studenti dal processo di indagine.

    La ricerca-azione è un processo ciclico in cui l’insegnante analizza un problema, pianifica un intervento, lo attua e valuta i risultati per migliorare la propria didattica.

Legislazione Scolastica

  1. Cosa ha introdotto la Legge 107/2015 (cosiddetta “Buona Scuola”)?

    • A) L’abolizione degli esami di Stato.
    • B) L’obbligo scolastico fino ai 18 anni.
    • C) L’organico dell’autonomia.
    • D) La riforma delle classi di concorso senza limiti.

    La Legge 107/2015 ha istituito l’organico dell’autonomia, che comprende posti comuni, di sostegno e di potenziamento, per dare attuazione al PTOF.

  2. Il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa) è elaborato da:

    • A) Il Dirigente Scolastico autonomamente.
    • B) Il Ministero dell’Istruzione.
    • C) Il Collegio dei Docenti, sulla base degli indirizzi del Dirigente.
    • D) Il Consiglio d’Istituto solo su base finanziaria.

    Ai sensi del DPR 275/99 e successive modifiche, il PTOF è il documento fondamentale che definisce l’identità culturale e progettuale della scuola.

  3. Quale organo collegiale ha competenze deliberative in materia di funzionamento didattico?

    • A) Consiglio di Classe
    • B) Collegio dei Docenti
    • C) Consiglio di Intersezione
    • D) Comitato di Valutazione

    Il Collegio dei Docenti è l’organo composto da tutto il personale docente e ha potere deliberante in materia di programmazione didattica, adozione libri di testo e criteri di valutazione.

  4. La normativa sulla privacy (GDPR) a scuola impone:

    • A) La pubblicazione dei voti in chiaro su internet.
    • B) La protezione dei dati sensibili degli alunni e del personale.
    • C) Il divieto assoluto di usare dispositivi digitali.
    • D) La comunicazione dei dati sanitari senza il consenso dei genitori.

    Il GDPR richiede che il trattamento dei dati (specialmente quelli sensibili come i PEI) avvenga nel rispetto della riservatezza e della sicurezza.

  5. Il RAV (Rapporto di Autovalutazione) è parte integrante del sistema:

    • A) Di valutazione dei docenti.
    • B) SNV (Sistema Nazionale di Valutazione).
    • C) Di controllo finanziario dell’USR.
    • D) Di monitoraggio delle assenze degli studenti.

    Il SNV si articola in autovalutazione (RAV), valutazione esterna, azioni di miglioramento e rendicontazione sociale.

  6. Qual è la funzione principale del D.Lgs 66/2017?

    • A) Riforma della carriera dei docenti.
    • B) Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità.
    • C) Revisione dei programmi di matematica.
    • D) Introduzione dell’educazione civica.

    Il D.Lgs 66/2017 ha innovato profondamente la normativa sull’inclusione, introducendo il Profilo di Funzionamento e nuove modalità di redazione del PEI.

Psicologia dell’Apprendimento

  1. Secondo Gardner, l’intelligenza logico-matematica è:

    • A) L’unica forma di intelligenza misurabile.
    • B) Una delle diverse forme di intelligenze multiple.
    • C) Una capacità innata immutabile.
    • D) Legata esclusivamente alla memoria verbale.

    La teoria delle intelligenze multiple di Gardner sostiene che non esiste un’unica intelligenza, ma diverse forme indipendenti tra loro.

  2. Cos’è la “motivazione intrinseca”?

    • A) Agire per ottenere un premio esterno.
    • B) Agire per evitare una punizione.
    • C) Agire per il piacere stesso di apprendere.
    • D) La motivazione che deriva dai genitori.

    La motivazione intrinseca è guidata da interessi personali e dalla curiosità, portando a un apprendimento più profondo e duraturo.

  3. Quale fenomeno descrive la profezia che si autoavvera nel contesto scolastico?

    • A) Effetto Primacy.
    • B) Effetto Pigmalione.
    • C) Effetto Halo.
    • D) Effetto di contrasto.

    L’Effetto Pigmalione dimostra come le aspettative dell’insegnante verso l’alunno possano influenzare realmente il rendimento e il comportamento di quest’ultimo.

  4. La memoria di lavoro (working memory) è fondamentale per:

    • A) L’immagazzinamento di ricordi a lungo termine.
    • B) Il mantenimento e la manipolazione temporanea delle informazioni durante compiti complessi.
    • C) La memorizzazione automatica di dati storici.
    • D) La gestione delle emozioni in classe.

    La memoria di lavoro è un sistema limitato che permette di elaborare le informazioni in tempo reale, essenziale per la comprensione del testo e il problem solving.

  5. Lo stile di apprendimento “riflessivo” si contrappone a quello:

    • A) Visivo.
    • B) Impulsivo.
    • C) Uditivo.
    • D) Cinestesico.

    Gli stili cognitivi riflessivo/impulsivo si riferiscono alla tendenza dell’alunno a prendersi tempo per valutare le alternative o a rispondere velocemente senza controllo.

  6. Il costruttivismo sociale pone l’accento su:

    • A) L’apprendimento come trasmissione di nozioni.
    • B) La costruzione del sapere attraverso l’interazione sociale e il contesto.
    • C) La memorizzazione meccanica dei contenuti.
    • D) La valutazione sommativa come unico fine.

    Per i costruttivisti, la conoscenza non è una copia della realtà, ma una costruzione attiva mediata dalle interazioni con gli altri.

Metodologie Didattiche

  1. Cosa caratterizza la “Flipped Classroom”?

    • A) Lo studio individuale a casa senza supporti.
    • B) La fruizione dei contenuti teorici a casa e le attività applicative in aula.
    • C) La lezione frontale classica.
    • D) L’uso esclusivo del libro di testo.

    La classe capovolta inverte i tempi della didattica: la lezione diventa un compito a casa (video/risorse), mentre il tempo in classe è dedicato al laboratorio e al confronto.

  2. Il “Cooperative Learning” richiede:

    • A) La competizione tra gruppi.
    • B) L’interdipendenza positiva e la responsabilità individuale.
    • C) La guida esclusiva dell’insegnante.
    • D) L’isolamento degli studenti durante il lavoro.

    Il Cooperative Learning si basa sulla collaborazione tra membri del gruppo per raggiungere un obiettivo comune, valorizzando il contributo di ciascuno.

  3. Cos’è il “Debate”?

    • A) Una prova scritta di sintesi.
    • B) Una metodologia basata sulla discussione argomentata di un tema controverso.
    • C) Un test a risposta multipla.
    • D) Un’interrogazione orale tradizionale.

    Il Debate sviluppa il pensiero critico, la capacità oratoria e la tolleranza verso le opinioni altrui tramite la difesa di posizioni opposte.

  4. Il “Problem Based Learning” (PBL) parte da:

    • A) Una lezione magistrale del docente.
    • B) Un problema reale o simulato che richiede una soluzione.
    • C) La lettura del libro di testo.
    • D) Un test diagnostico iniziale.

    Nel PBL, lo studente è protagonista del proprio apprendimento, partendo da un problema complesso per ricercare autonomamente le conoscenze necessarie alla risoluzione.

  5. L’uso delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) a scuola deve:

    • A) Sostituire completamente il docente.
    • B) Essere funzionale al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.
    • C) Essere limitato solo alle ore di informatica.
    • D) Essere obbligatorio in ogni singola ora.

    Le tecnologie sono strumenti didattici che devono potenziare l’efficacia del processo di apprendimento, non fini a se stessi.

  6. La didattica per competenze mira a:

    • A) Far memorizzare il maggior numero di nozioni.
    • B) Mobilitare le risorse dello studente per risolvere situazioni complesse in contesti diversi.
    • C) Eliminare la valutazione sommativa.
    • D) Favorire esclusivamente le abilità manuali.

    La competenza è il “saper agire” in modo efficace, trasferendo le conoscenze e le abilità acquisite in contesti nuovi e imprevedibili.

Inclusione

  1. Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) è destinato a:

    • A) Tutti gli studenti della classe.
    • B) Studenti con certificazione di disabilità (Legge 104/92).
    • C) Studenti con DSA.
    • D) Studenti con svantaggio socio-economico.

    Il PEI è il documento ufficiale che definisce gli interventi di supporto e gli obiettivi didattici personalizzati per gli alunni con disabilità certificata.

  2. Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) è obbligatorio per:

    • A) Solo gli studenti stranieri.
    • B) Studenti con DSA (Legge 170/2010).
    • C) Solo gli studenti eccellenti.
    • D) Tutti gli studenti della scuola primaria.

    Il PDP è lo strumento di programmazione didattica per gli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, prevedendo misure dispensative e strumenti compensativi.

  3. Cosa si intende per “Universal Design for Learning” (UDL)?

    • A) Un design di edifici scolastici accessibili.
    • B) Un approccio alla progettazione didattica che rimuove le barriere all’apprendimento per tutti.
    • C) Un software per la creazione di mappe concettuali.
    • D) Una tecnica di correzione dei compiti.

    L’UDL propone di creare fin dall’inizio ambienti di apprendimento flessibili che rispondano alle diverse esigenze di tutti gli studenti.

  4. Quale strumento è considerato un “misura dispensativa” per un alunno con dislessia?

    • A) L’uso della calcolatrice.
    • B) La sintesi vocale.
    • C) La dispensa dalla lettura a voce alta.
    • D) L’uso di mappe concettuali.

    Le misure dispensative sollevano l’alunno da prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente gravose e non essenziali per l’apprendimento.

  5. L’insegnante di sostegno è:

    • A) L’insegnante dell’alunno con disabilità.
    • B) Contitolare della classe in cui è inserito l’alunno con disabilità.
    • C) Un assistente all’autonomia e alla comunicazione.
    • D) Un esperto esterno che entra raramente in classe.

    L’insegnante di sostegno è un docente specializzato che contitolarità condivide con gli altri docenti la responsabilità educativa dell’intera classe.

  6. L’inclusione scolastica si realizza attraverso:

    • A) La creazione di classi differenziali.
    • B) Il superamento delle barriere e la valorizzazione della diversità come risorsa.
    • C) L’insegnamento individuale fuori dalla classe.
    • D) La riduzione del programma per tutti gli alunni.

    L’inclusione non è semplice integrazione, ma un processo che trasforma la scuola affinché sia capace di accogliere e valorizzare ogni studente, indipendentemente dalle sue condizioni.

Come Continuare la Preparazione

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