Sempre più supplenti della scuola a Vicenza stanno rinunciando agli incarichi a causa del costo della vita elevato al Nord. Affitti, spese di trasporto e utenze riducono drasticamente il potere d’acquisto, rendendo difficile vivere con uno stipendio che si aggira intorno ai 1.000 euro. L’Ufficio scolastico territoriale segnala che, a fronte di 1.818 incarichi a tempo determinato, si contano già 185 rinunce, con un numero destinato a crescere nonostante le sanzioni previste per chi lascia l’incarico. Secondo i sindacati, un docente fuori sede spende in media 700 euro solo di affitto per un piccolo appartamento, restando con una somma insufficiente a coprire le spese quotidiane. La scuola viene così percepita come un lavoro di ripiego e non come una scelta sostenibile.
Supplenti rinunciano alla cattedra per il costo della vita
Il fenomeno delle rinunce alle supplenze non riguarda solo Vicenza ma anche altre aree del Nord Italia come Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, con gravi conseguenze sulla continuità didattica. Il problema coinvolge in particolare il sostegno, ambito che necessita ogni anno di circa 300.000 supplenti a livello nazionale.
A Vicenza si registra il numero più alto in Veneto di alunni con certificazione: 5.313 studenti. Le cattedre, però, non vengono coperte interamente da docenti specializzati e l’Ust ha dovuto assegnare 347 incarichi a tempo determinato solo sul sostegno, spesso a personale non formato.
Posti vacanti e carenze di personale docente e ATA
Non solo i docenti, ma anche il personale ATA è interessato dalle mancate coperture. A Vicenza, dopo le immissioni in ruolo, erano rimasti scoperti diversi posti da DSGA (direttori dei servizi generali e amministrativi), successivamente assegnati grazie a interpelli pubblici. Le criticità emergono soprattutto nella scuola primaria, dove mancano ancora 97 insegnanti. A livello regionale risultano vacanti anche posti in materie chiave della secondaria:
| Materia | Posti vacanti |
|---|---|
| Lettere (secondaria) | 115 |
| Matematica | 44 |
| Costruzioni e tecnologie | 76 |
| Scienze naturali, chimica e biologia | 71 |
Parallelamente, sono stati immessi in ruolo 1.036 docenti in tutte le scuole della provincia, di cui 186 sul sostegno, 151 nell’infanzia e primaria, 245 alle medie e 454 alle superiori.
Quadro normativo: conseguenze delle rinunce e sanzioni
Rinuncia o mancata presa di servizio: Determina la perdita della possibilità di ottenere supplenze al 30/6 o 31/8 per tutto l’anno scolastico, restano solo supplenze brevi da GI (Graduatorie d’Istituto).
Abbandono dopo l’assunzione: Comporta la perdita delle possibilità future da GAE/GPS per tutta la durata delle graduatorie; è permessa solo l’attribuzione di supplenze brevi da GI.
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